Foraminifera name details
Rotorbinella scarsellai Torre, 1966 †
919118 (urn:lsid:marinespecies.org:taxname:919118)
unaccepted (Type species of Rotalispira - Hottinger (2014))
Species
marine, brackish, fresh, terrestrial
fossil only
Torre, M. (1966). Alcuni foraminiferi del Cretacico superiore della Penisola Sorrentina. <em>Bollettino della Società di naturalisti in Napoli.</em> 75[1966]: 409-431., available online at https://www.biodiversitylibrary.org/page/56637811 [details]
Diagnosis Guscio libero ad avvolgimento trocospirale, inegualmente biconvesso; lato spirale con tutti i giri visibili, lato ventrale...
Original description Sfortunatamente il pessimo stato di conservazione dei fossili non permette l’osservazione di importanti elementi...
Diagnosis Guscio libero ad avvolgimento trocospirale, inegualmente biconvesso; lato spirale con tutti i giri visibili, lato ventrale meno convesso in cui si osserva solo l’ultimo giro di spira con 8-10 camere; margine periferico subacuto con carena; ombelico poco profondo, riempito di tubercoli e granulazioni che non continuano a bordare le suture; sutura spirale saliente; suture fra le camere oblique e leggermente depresse sul lato spirale, pressoché radiali e non incavate sul lato ombelicale; setti doppi, pareti calcaree, spesse, grossolanamente perforate, presumibilmente a struttura radiale; apertura non osservata, probabilmente extraombelicale-ombelicale. [details]
Original description Sfortunatamente il pessimo stato di conservazione dei fossili non permette l’osservazione di importanti elementi...
Original description Sfortunatamente il pessimo stato di conservazione dei fossili non permette l’osservazione di importanti elementi strutturali del guscio, come ad esempio la forma e disposizione dell’apertura, la presenza di «toothplates» e labbri apertimi li. I più importanti caratteri osservati sono la forma rotaloide inegualmente biconvessa, l’ombelico non saliente e riempito di tubercoli, la presenza di pareti molto spesse e di carene dovute all’elevazione della sutura spirale, ed in qualche caso una o due sottili lamelle che si estendono obliquamente nella cavità ombelicale. La forma quasi sempre molto convessa del lato dorsale impedisce l’osservazione di tutti i giri di spira nelle sezioni trasverse mediane, dove però si possono agevolmente notare lo spessore della lama spirale e i setti doppi e retroversi che delimitano le camere. L’ombelico è riempito da 20-30 tubercoli che si presentano come dei piccoli pilastri con diametro compreso tra i 25 e i 40 micron; le sezioni assiali mostrano che tali pilastri non sono continui da un giro di spira al successivo. La presenza di tali formazioni pilastriformi, nonché lo spessore delle pareti e la mancanza di «tegilla» fanno ritenere improbabile l’appartenenza di questa nuova specie al gen. Globotrun- cana, anche se a questo genere essa rassomiglia in alcune sezioni assiali e subassiali per il contorno della sezione e per la presenza di carene. Da notare ancora che nelle ultime porzioni dello stadio adulto il bordo periferico è arrotondato e senza carena: la mancanza di carena sarebbe quindi una caratteristica dello stadio senile. La presenza in alcuni individui di una lamella disposta obliquamente nella cavità ombelicale, sottostante alle formazioni pilastriformi e tendente a confondersi con esse fa ritenere probabile l’esistenza di «flaps» che si estendevano da ogni camera verso l’ombelico e che si osservano difficilmente perché in seguito ricoperti da tubercoli (cui probabilmente danno luogo) o distrutti dalla fossilizzazione. [details]
Hayward, B.W.; Le Coze, F.; Vachard, D.; Gross, O. (2025). World Foraminifera Database. Rotorbinella scarsellai Torre, 1966 †. Accessed at: https://www.marinespecies.org/foraminifera/aphia.php?p=taxdetails&id=919118 on 2026-06-20
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Torre, M. (1966). Alcuni foraminiferi del Cretacico superiore della Penisola Sorrentina. <em>Bollettino della Società di naturalisti in Napoli.</em> 75[1966]: 409-431., available online at https://www.biodiversitylibrary.org/page/56637811 [details]
basis of record Ellis, B. F.; Messina, A. R. (1940-2015). Catalogue of Foraminifera. <em>Micropaleontology Press, American Museum of Natural History, New York.</em> [details]
basis of record Ellis, B. F.; Messina, A. R. (1940-2015). Catalogue of Foraminifera. <em>Micropaleontology Press, American Museum of Natural History, New York.</em> [details]
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Diagnosis Guscio libero ad avvolgimento trocospirale, inegualmente biconvesso; lato spirale con tutti i giri visibili, lato ventrale meno convesso in cui si osserva solo l’ultimo giro di spira con 8-10 camere; margine periferico subacuto con carena; ombelico poco profondo, riempito di tubercoli e granulazioni che non continuano a bordare le suture; sutura spirale saliente; suture fra le camere oblique e leggermente depresse sul lato spirale, pressoché radiali e non incavate sul lato ombelicale; setti doppi, pareti calcaree, spesse, grossolanamente perforate, presumibilmente a struttura radiale; apertura non osservata, probabilmente extraombelicale-ombelicale. [details]Original description Sfortunatamente il pessimo stato di conservazione dei fossili non permette l’osservazione di importanti elementi strutturali del guscio, come ad esempio la forma e disposizione dell’apertura, la presenza di «toothplates» e labbri apertimi li. I più importanti caratteri osservati sono la forma rotaloide inegualmente biconvessa, l’ombelico non saliente e riempito di tubercoli, la presenza di pareti molto spesse e di carene dovute all’elevazione della sutura spirale, ed in qualche caso una o due sottili lamelle che si estendono obliquamente nella cavità ombelicale. La forma quasi sempre molto convessa del lato dorsale impedisce l’osservazione di tutti i giri di spira nelle sezioni trasverse mediane, dove però si possono agevolmente notare lo spessore della lama spirale e i setti doppi e retroversi che delimitano le camere. L’ombelico è riempito da 20-30 tubercoli che si presentano come dei piccoli pilastri con diametro compreso tra i 25 e i 40 micron; le sezioni assiali mostrano che tali pilastri non sono continui da un giro di spira al successivo. La presenza di tali formazioni pilastriformi, nonché lo spessore delle pareti e la mancanza di «tegilla» fanno ritenere improbabile l’appartenenza di questa nuova specie al gen. Globotrun- cana, anche se a questo genere essa rassomiglia in alcune sezioni assiali e subassiali per il contorno della sezione e per la presenza di carene. Da notare ancora che nelle ultime porzioni dello stadio adulto il bordo periferico è arrotondato e senza carena: la mancanza di carena sarebbe quindi una caratteristica dello stadio senile. La presenza in alcuni individui di una lamella disposta obliquamente nella cavità ombelicale, sottostante alle formazioni pilastriformi e tendente a confondersi con esse fa ritenere probabile l’esistenza di «flaps» che si estendevano da ogni camera verso l’ombelico e che si osservano difficilmente perché in seguito ricoperti da tubercoli (cui probabilmente danno luogo) o distrutti dalla fossilizzazione. [details]